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Glossario Dermatologia
    
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TINEA CAPITIS

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Le tigne del cuoio capelluto (tinea capitis) possono essere divise in favose, microsporiche e tricofitiche, in relazione al tipo di micete responsabile.

La tigna microsporica, dovuta a Microsporum canis o Microsporum audouini, si osserva in bambini e raramente nelle donne in età postpuberale e si manifesta con grandi chiazze rotondeggianti, a limiti netti, quasi prive di capelli e finemente desquamanti.

Si trasmette per contagio diretto o indiretto perlopiù da animali infetti (gatti, cani ecc.). La malattia, anche non curata, risolve spontaneamente e senza esiti cicatriziali con la pubertà. La tigna tricofitica viene anch’essa trasmessa per contagio diretto o da animali domestici, e si osserva soprattutto tra i bambini e molto più raramente in soggetti adulti. Si manifesta con chiazze alopeciche piccole, rotondeggianti e abitualmente multiple, in corrispondenza delle quali i peli appaiono troncati.

La tigna favosa, sostenuta da Trichophyton schoenleini, rara in Italia, si manifesta con ammassi miceliari fungini (scutuli) alla base dei capelli, che si presentano radi, opachi, pulverulenti. Lo scutulo ha forma discoidale, color giallo zolfo. La malattia guarisce lasciando esiti cicatriziali e aree prive di capelli.